Bando agricoltura digitale Basilicata 2026 (SRD01): cos'è e perché muoversi adesso
La Regione Basilicata ha approvato il bando SRD01 - Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole, all'interno del CSR (Complemento di Sviluppo Rurale) 2023-2027. Sul piatto ci sono 20 milioni di euro, con un contributo a fondo perduto che arriva fino al 75%. Le domande si presentano dal 1° giugno al 10 settembre 2026.
Il problema, per molti agricoltori lucani, è uno solo: trovare informazioni chiare. Tra delibere, allegati e portali diversi, capire cosa si finanzia, chi può accedere e da dove si parte richiede tempo. Questa guida mette in fila i dati ufficiali e ti lascia, alla fine, tutti i link e i PDF per presentare la domanda.
Le parole dell'assessore"Con questo bando mettiamo a disposizione 20 milioni di euro per sostenere investimenti che rafforzano la competitività. La competitività oggi passa dalla capacità di innovare." — Carmine Cicala, Assessore alle Politiche Agricole della Regione Basilicata.
La parola chiave è proprio quella: innovare. Oltre alle opere classiche, il bando premia l'Agricoltura 4.0 — software, sensori, agricoltura di precisione, tracciabilità di filiera. È la parte su cui, come software house, lavoriamo ogni giorno, e che approfondiamo più avanti.
Contributi agricoltura 4.0 Basilicata: la scheda del bando SRD01
I dati ufficiali del bando, in un colpo d'occhio:
- Intervento — SRD01, Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole (CSR Basilicata 2023-2027).
- Dotazione totale — 20.000.000 di euro.
- Ripartizione per area — Area B: 4,3 mln · Area C: 6,0 mln · Area D (più svantaggiata): 9,7 mln.
- Contributo — 65% a fondo perduto, che sale al 75% per i giovani agricoltori.
- Limiti di spesa — minimo finanziabile 25.000 euro · massimo ammissibile 400.000 euro per operazione.
- Beneficiari — imprenditori agricoli singoli o associati (esclusi chi esercita solo selvicoltura e acquacoltura).
- Apertura e scadenza — dal 1° giugno 2026 fino al 10 settembre 2026 (ore 23:59).
Chi può partecipare al bando SRD01 in Basilicata (e chi è escluso)
Il bando si rivolge agli imprenditori agricoli, singoli o associati, che operano sul territorio della Basilicata. Restano fuori due categorie:
- Chi esercita esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura.
- I soggetti considerati inaffidabili per via di revoche totali non restituite legate alla precedente programmazione (PSR 2014-2022).
C'è una leva importante per chi ha meno di 41 anni o si è insediato da poco: i giovani agricoltori accedono al contributo maggiorato, dal 65% al 75% a fondo perduto. Su un investimento da 100.000 euro significa, in pratica, 10.000 euro in più di sostegno pubblico.
Cosa finanzia il bando SRD01: le spese ammissibili
Il bando copre un ventaglio ampio di investimenti produttivi. Tra le voci ammissibili:
- Costruzione e ristrutturazione di immobili aziendali, bacini e strutture di stoccaggio.
- Nuovi impianti arborei e di frutta a guscio, coltivazioni protette, sistemi antigelo e recinzioni contro la fauna selvatica.
- Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo aziendale.
- Macchine e attrezzature digitali per l'agricoltura di precisione (con almeno due caratteristiche innovative).
- Investimenti immateriali digitali: software, soluzioni cloud, sistemi di gestione e tracciabilità.
- Sistemi di videosorveglianza e diversificazione produttiva (entro limiti specifici).
Due paletti da tenere a mente: la spesa deve restare tra 25.000 e 400.000 euro, e le spese tecniche (progettazione, consulenze) sono ammesse entro il 10% dell'investimento — ridotte al 4% quando si acquistano solo macchinari. Il dettaglio completo, voce per voce, è nell'articolato del bando che trovi più sotto.
Agricoltura 4.0 in Basilicata: cosa finanzia l'Azione D del bando SRD01
È qui che il bando guarda al futuro — e dove un investimento ben progettato fa davvero la differenza in fase di valutazione. L'Azione D, in linea con l'articolo 10 del bando, finanzia le tecnologie digitali che modernizzano l'azienda. In concreto:
- Telemanutenzione e controllo remoto di macchinari e linee produttive (telediagnosi, telemanutenzione, telecontrollo).
- Monitoraggio continuo dei processi e delle condizioni di lavoro tramite sensoristica IoT.
- Interfacce uomo-macchina (HMI) semplici e intuitive, per ottimizzare i flussi di lavoro.
- Software e hardware per l'agricoltura di precisione, la tracciabilità di filiera e la gestione mirata di risorse idriche e trattamenti.
Le macchine digitali, per essere ammesse, devono possedere almeno due caratteristiche innovative tra cui interconnessione informatica, integrazione automatizzata con altri sistemi, interfaccia intuitiva, tele-manutenzione e monitoraggio continuo. Tradotto: non basta comprare uno strumento, deve parlare con il resto dell'azienda e produrre dati utili.
Questa è esattamente l'ingegneria che facciamo: software su misura e automazioni che integrano sensori, macchinari e gestionali, con la tracciabilità e i dati che la parte 4.0 richiede. Se vuoi capire come strutturare la spesa digitale perché sia davvero finanziabile, ne abbiamo parlato anche nella nostra guida ai bandi digitalizzazione 2026.
Domanda bando SRD01 su SIAN (Basilicata): come si presenta in due passaggi
La domanda viaggia su due canali digitali, entrambi da completare entro il 10 settembre 2026 (ore 23:59):
- Prima fase — portale nazionale SIAN. Rilascio della Domanda di Sostegno sul Sistema Informativo Agricolo Nazionale. Serve l'accesso con credenziali e, di norma, il supporto di un CAA (Centro di Assistenza Agricola) o di un tecnico abilitato.
- Seconda fase — piattaforma regionale SIA-RB. Trasmissione di tutta la documentazione allegata (progetto, preventivi, relazioni tecniche) sul sistema della Regione Basilicata.
Il consiglio pratico: non ridurti agli ultimi giorni. Preventivi, relazione tecnica e — per la parte digitale — la descrizione dell'architettura e dell'interconnessione dei sistemi sono spesso ciò che fa guadagnare o perdere punti in graduatoria.
Dove scaricare il bando SRD01 Basilicata: PDF e link ufficiali
Cerchi il bando agricoltura Basilicata 2026 in PDF download e non lo trovi sul sito della Regione? Qui hai tutto in un unico posto: il testo ufficiale, la delibera e i portali per presentare la domanda.
- Pagina ufficiale del bando SRD01 — basilicatacsr.it/bando-csr/srd01-investimenti-produttivi-agricoli
- PDF — Bando completo e allegati — SRD01-2026-BANDO-E-ALL.pdf
- PDF — Delibera di approvazione (DGR n. 311 del 28 maggio 2026) — DGR-311-26-SRD01-APPROVAZIONE-BANDO.pdf
- Portale SIAN (Domanda di Sostegno) — www.sian.it
- Piattaforma regionale CSR Basilicata (documentazione / SIA-RB) — agricoltura.regione.basilicata.it
- Comunicato della Regione (le dichiarazioni dell'assessore) — agr.regione.basilicata.it
Nota — i dati di questa pagina sono tratti dalle fonti ufficiali alla data di pubblicazione. Per importi, scadenze e requisiti fa sempre fede il testo del bando e dei suoi allegati: verifica i PDF ufficiali prima di presentare la domanda.
CSR Basilicata SRD01: testo ufficiale e DGR 311 2026 (PDF)
I due documenti che fanno fede — il CSR Basilicata SRD01 testo ufficiale e la DGR 311 del 2026 — sono scaricabili in PDF qui sotto:
Come prepararti (soprattutto sulla parte digitale)
Un investimento finanziato bene parte da un progetto chiaro. Per la quota di Agricoltura 4.0 — software, sensori, tracciabilità, agricoltura di precisione — la valutazione guarda due cose: che la tecnologia sia davvero innovativa e interconnessa, e che la documentazione tecnica lo dimostri nero su bianco.
È il punto in cui possiamo darti una mano: progettiamo e realizziamo i sistemi digitali che rientrano nell'Azione D — gestionali su misura, integrazione di sensoristica IoT, piattaforme di tracciabilità — e prepariamo la relazione tecnica che descrive architettura e interconnessione, quella che il valutatore legge per prima.
Se hai un'azienda agricola in Basilicata e vuoi capire quale parte del tuo progetto può diventare digitale e finanziabile, partiamo da quello che già fai e aggiungiamo quello che manca. È la conversazione che sappiamo fare meglio.
