Bando agricoltura digitale Basilicata 2026 (SRD01): cos'è e perché muoversi adesso

Aggiornamento del 16 settembre 2026Il primo bando SRD01, con scadenza al 10 settembre, è stato revocato il 27 agosto 2026. Il 15 settembre la Regione ha pubblicato la seconda edizione: stessa dotazione di 20 milioni, stesse percentuali di contributo, domande entro il 13 novembre 2026. I tecnici devono ripresentare la richiesta di accreditamento al SIAN. Cosa è cambiato.

La Regione Basilicata ha approvato il bando SRD01 - Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole, all'interno del CSR (Complemento di Sviluppo Rurale) 2023-2027, e dopo la revoca della prima edizione lo ha ripubblicato con regole aggiornate sui costi. Sul piatto ci sono 20 milioni di euro, con un contributo a fondo perduto che arriva fino al 75%. Le domande della seconda edizione si presentano dal 15 settembre al 13 novembre 2026.

Il problema, per molti agricoltori lucani, è uno solo: trovare informazioni chiare. Tra delibere, allegati e portali diversi, capire cosa si finanzia, chi può accedere e da dove si parte richiede tempo. Questa guida mette in fila i dati ufficiali e ti lascia, alla fine, tutti i link e i PDF per presentare la domanda.

Le parole dell'assessore"Con questo bando mettiamo a disposizione 20 milioni di euro per sostenere investimenti che rafforzano la competitività. La competitività oggi passa dalla capacità di innovare." — Carmine Cicala, Assessore alle Politiche Agricole della Regione Basilicata.

La parola chiave è proprio quella: innovare. Il nome completo del bando lo dice già: Azione D, introduzione di innovazione attraverso investimenti in tecnologia digitale. Accanto alle opere classiche, finanzia l'Agricoltura 4.0 — software, cloud, macchine interconnesse, agricoltura di precisione. È la parte su cui, come software house, lavoriamo ogni giorno, e che approfondiamo più avanti.

Bando SRD01 revocato e ripubblicato: cosa cambia nella seconda edizione

Il bando approvato a maggio con la DGR n. 311 è stato revocato con la DGR n. 552 del 27 agosto 2026, pubblicata sul BUR n. 41 del 1° settembre. Chi stava preparando la domanda per il 10 settembre deve ripartire dalla nuova edizione.

Il motivo è scritto nella delibera ed è tecnico:

  • L'Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Potenza aveva segnalato difficoltà nel quantificare correttamente gli investimenti. La più seria: i costi di riferimento per trattori e mietitrebbie erano aggiornati a gennaio 2023 e non tenevano conto dell'aumento dei prezzi delle macchine agricole.
  • Il 12 agosto 2026 il Ministero dell'Agricoltura ha comunicato alle Regioni la pubblicazione dei costi aggiornati al 2026, che però valgono solo per i bandi emessi dopo la loro pubblicazione.
  • Il 30 giugno la Regione aveva approvato la nuova Tariffa Unificata dei prezzi per le opere pubbliche, edizione 2026 (DGR n. 387).

Per usare i nuovi riferimenti di costo serviva un bando nuovo. La seconda edizione è stata approvata con la DGR n. 581 dell'11 settembre 2026 e pubblicata il 15 settembre (BUR n. 43 speciale). In sintesi:

  • Invariati: dotazione di 20 milioni e ripartizione per area, contributo del 65% (75% per i giovani agricoltori), spesa ammissibile tra 25.000 e 400.000 euro.
  • Nuova scadenza: 13 novembre 2026, ore 23:59, sia per il SIAN sia per il SIA-RB.
  • Nuovi riferimenti di costo: per trattori e mietitrebbie i costi standard aggiornati al 2026, con relazione tecnica e scheda tecnica della macchina; per opere e impianti arborei la Tariffa Unificata regionale 2026.
  • Nuovo accreditamento dei tecnici: per operare sulla seconda edizione, i tecnici abilitati devono ripresentare la richiesta di accreditamento al SIAN, con il modulo pubblicato sul sito del CSR Basilicata. La richiesta di accesso si può inviare fino a sette giorni prima della scadenza.

Contributi agricoltura 4.0 Basilicata: la scheda del bando SRD01

I dati ufficiali del bando, in un colpo d'occhio:

  • Intervento — SRD01, Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole (CSR Basilicata 2023-2027).
  • Dotazione totale — 20.000.000 di euro.
  • Ripartizione per area — Area B: 4,3 mln · Area C: 6,0 mln · Area D (più svantaggiata): 9,7 mln.
  • Contributo — 65% a fondo perduto, che sale al 75% per i giovani agricoltori.
  • Limiti di spesa — minimo finanziabile 25.000 euro · massimo ammissibile 400.000 euro per operazione. Si può investire di più, ma il contributo si ferma a 260.000 euro (300.000 per i giovani).
  • Beneficiari — imprenditori agricoli singoli o associati (esclusi chi esercita solo selvicoltura e acquacoltura).
  • Apertura e scadenza — seconda edizione pubblicata il 15 settembre 2026, domande entro il 13 novembre 2026 (ore 23:59).
  • Atti — DGR n. 581 dell'11 settembre 2026 (BUR n. 43 speciale del 15 settembre 2026). Sostituisce il bando della DGR n. 311 del 28 maggio 2026, revocato con la DGR n. 552 del 27 agosto 2026.

Chi può partecipare al bando SRD01 in Basilicata (e chi è escluso)

Il bando si rivolge agli imprenditori agricoli, singoli o associati, che operano sul territorio della Basilicata. Restano fuori due categorie:

  • Chi esercita esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura.
  • I soggetti considerati inaffidabili per via di revoche totali non restituite legate alla precedente programmazione (PSR 2014-2022).

C'è una leva importante per i giovani agricoltori: accedono al contributo maggiorato, dal 65% al 75% a fondo perduto. Il bando chiede tre requisiti insieme: non aver compiuto 41 anni alla data della domanda, essersi insediati per la prima volta come capo azienda nei cinque anni precedenti, e avere il titolo di studio o l'esperienza lavorativa richiesti. Su un investimento da 100.000 euro significa, in pratica, 10.000 euro in più di sostegno pubblico.

Cosa finanzia il bando SRD01: le spese ammissibili

Il bando copre un ventaglio ampio di investimenti produttivi. Tra le voci ammissibili:

  • Costruzione e ristrutturazione di immobili aziendali, bacini e strutture di stoccaggio.
  • Nuovi impianti arborei e di frutta a guscio, coltivazioni protette, sistemi antigelo e recinzioni contro la fauna selvatica.
  • Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo aziendale.
  • Macchine e attrezzature digitali per l'agricoltura di precisione (con almeno due caratteristiche innovative).
  • Investimenti immateriali digitali: programmi informatici, soluzioni cloud, brevetti e licenze.
  • Sistemi di videosorveglianza e diversificazione produttiva (entro limiti specifici).

Due paletti da tenere a mente: la spesa ammissibile va da 25.000 a 400.000 euro (si può investire di più, ma il contributo non supera 260.000 euro, 300.000 per i giovani), e le spese tecniche (progettazione, consulenze) sono ammesse entro il 10% dell'investimento — ridotte al 4% quando si acquistano solo macchinari. Il dettaglio completo, voce per voce, è nell'articolato del bando che trovi più sotto.

Agricoltura 4.0 in Basilicata: cosa finanzia l'Azione D del bando SRD01

Una precisazione utile: l'Azione D non è una sezione del bando, è il bando stesso. Il nome ufficiale è SRD01 – Azione D – "Introduzione di innovazione tecnica e gestionale dei processi produttivi attraverso investimenti in tecnologia digitale". Per questo, accanto alle opere e agli impianti, la parte digitale pesa. Nell'articolo 8 del bando la trovi in due voci:

  • Lettera i) — investimenti immateriali: acquisizione, sviluppo o diritto d'uso di programmi informatici, cloud e soluzioni simili, oltre a brevetti, licenze e marchi.
  • Lettera k) — macchine, impianti e attrezzature, anche in leasing, comprese quelle per l'agricoltura digitale e di precisione e i canoni dei sistemi di supporto alle decisioni (DSS).

Le macchine digitali, per essere considerate innovative, devono avere almeno due di queste sei caratteristiche:

  • sistemi hardware e software che ne facilitino la programmazione e il controllo;
  • interconnessione ai sistemi informatici, con caricamento da remoto di istruzioni;
  • integrazione automatizzata con la logistica, con la rete di fornitura o con altre macchine del ciclo produttivo;
  • interfaccia uomo-macchina semplice e intuitiva;
  • telemanutenzione, telediagnosi o controllo in remoto;
  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo.

Tradotto: non basta comprare uno strumento, deve parlare con il resto dell'azienda e produrre dati utili.

Stai progettando la parte digitale per l'Azione D?

Sviluppiamo il software su misura conforme ai requisiti del bando — interconnessione, controllo remoto, monitoraggio dei processi — e prepariamo la relazione tecnica che descrive l'architettura: il documento che il valutatore legge per primo.

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Questa è esattamente l'ingegneria che facciamo: software su misura e automazioni che integrano sensori, macchinari e gestionali, con l'interconnessione e i dati che la parte 4.0 richiede. Se vuoi capire come strutturare la spesa digitale perché sia davvero finanziabile, ne abbiamo parlato anche nella nostra guida ai bandi digitalizzazione 2026.

Domanda bando SRD01 su SIAN (Basilicata): come si presenta in due passaggi

La domanda viaggia su due canali digitali, entrambi da completare entro il 13 novembre 2026 (ore 23:59):

  1. Prima fase — portale nazionale SIAN. Rilascio della Domanda di Sostegno, con tutta la documentazione richiesta (business plan, preventivi, relazioni tecniche), sul Sistema Informativo Agricolo Nazionale. La domanda la rilascia un tecnico abilitato (agronomo, forestale, perito agrario, agrotecnico o professionista in discipline economiche) oppure un CAA (Centro di Assistenza Agricola), con la firma OTP del richiedente.
  2. Seconda fase — piattaforma regionale SIA-RB. Nello stesso giorno, trasmissione sul sistema della Regione Basilicata della domanda rilasciata sul SIAN, insieme a un documento d'identità valido.

Per la seconda edizione il tecnico deve ripresentare la richiesta di accreditamento al SIAN, anche se era già accreditato per la prima. La richiesta di accesso si invia al responsabile delle utenze SIAN della Regione, con il modulo pubblicato sul sito del CSR Basilicata, fino a sette giorni prima della scadenza.

Il consiglio pratico: non ridurti agli ultimi giorni. Preventivi, relazione tecnica e — per la parte digitale — la descrizione dell'architettura e dell'interconnessione dei sistemi sono spesso ciò che fa guadagnare o perdere punti in graduatoria.

Dove scaricare il bando SRD01 Basilicata: PDF e link ufficiali

Cerchi il bando agricoltura Basilicata 2026 in PDF download e non lo trovi sul sito della Regione? Qui hai tutto in un unico posto: il testo ufficiale della seconda edizione, le delibere, il modulo per i tecnici e i portali per presentare la domanda.

Nota — i dati di questa pagina sono tratti dalle fonti ufficiali e aggiornati al 24 settembre 2026. Per importi, scadenze e requisiti fa sempre fede il testo del bando e dei suoi allegati: verifica i PDF ufficiali prima di presentare la domanda.

CSR Basilicata SRD01: testo ufficiale, DGR 581 e DGR 311 del 2026 (PDF)

Il CSR Basilicata SRD01 testo ufficiale da usare oggi è quello della seconda edizione, approvato con la DGR n. 581 dell'11 settembre 2026:

I documenti della prima edizione, revocata, restano disponibili solo come riferimento. Non valgono per presentare la domanda:

Come prepararti (soprattutto sulla parte digitale)

Con la seconda edizione ci sono circa otto settimane per arrivare al 13 novembre con preventivi, relazioni tecniche e business plan pronti. Un investimento finanziato bene parte da un progetto chiaro. Per la quota di Agricoltura 4.0 — software, sensori, tracciabilità, agricoltura di precisione — la valutazione guarda due cose: che la tecnologia sia davvero innovativa e interconnessa, e che la documentazione tecnica lo dimostri nero su bianco.

È il punto in cui possiamo darti una mano: progettiamo e realizziamo i sistemi digitali che rientrano nell'Azione D — gestionali su misura, integrazione di sensoristica IoT, piattaforme di tracciabilità — e prepariamo la relazione tecnica che descrive architettura e interconnessione, quella che il valutatore legge per prima.

Se hai un'azienda agricola in Basilicata e vuoi capire quale parte del tuo progetto può diventare digitale e finanziabile, partiamo da quello che già fai e aggiungiamo quello che manca. È la conversazione che sappiamo fare meglio.